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DISPOSIZIONI URGENTI IN TEMA DI CORONAVIRUS

Data pubblicazione on line: 02/03/2020

Provvedimenti adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Ministo della Salute, dal Presidente della Regione Sardegna, dal Sindaco del Comune di Boroneddu in tema di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Aggiornamento: 24.03.2020

Dalla giornata del 22 marzo 2020 è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Lo stabilisce l'ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6 del 23 febbraio 2020.

PROVVEDIMENTI GOVERNATIVI:

- Dpcm 22 marzo 2020;

- Ordinanza del Ministero della Salute di concerto con Ministero dell'Interno 22 marzo 2020;

- Ordinanza del Ministero della Salute 20 marzo 2020

- Dpcm 11 marzo 2020;

- Dpcm 9 marzo 2020;

- Dpcm 8 marzo 2020.

TESTO DEL DPCM 22 MARZO 2020

ART. 1
(Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale)

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull'intero territorio nazionale sono adottate le seguenti misure:

a) sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all'articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020. Per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall'articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dall'ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020. L'elenco dei codici di cui all'allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze;
b) è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all'articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole ''. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza'' sono soppresse;
c) le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
d) restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
e) sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l'istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
f) è sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza;
g) sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
h) sono consentite le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.
2. Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute e dei provvedimenti emessi il Presidente della regione o della Provincia autonoma, il Ministro dell'interno, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le forze di polizia.

3. Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

4. Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Art. 2.
(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall'ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

2. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Roma, 22 MARZO 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL MINISTRO DELLA SALUTE

TESTO DEL DPCM 11 MARZO 2020

ART. 1
(Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale)

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull'intero territorio nazionale, le seguenti misure:

1. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
2. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
3. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2.
4. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
5. Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l'emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l'emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.
6. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell'emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
7. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
a. sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b. siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c.siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
d. assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
e. siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
8. per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all'interno dei siti e contingentato l'accesso agli spazi comuni;
9. in relazione a quanto disposto nell'ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
10. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

ART. 2
(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del presente decreto, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020.

3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Roma, 11 marzo 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL MINISTRO DELLA SALUTE

PROVVEDIMENTI PRESIDENTE REGIONE SARDEGNA:

- Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 11 del 24.03.2020.

- Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 9 del 14.03.2020.

- Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 6 del 13.03.2020.

- Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 5 del 09.03.2020.

- Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 4 del 08.03.2020.

- Nota esplicativa dell'Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 5 del 09.03.2020;

- Nota esplicativa dell'Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 9 del 14.03.2020

In particolare, l' ordinanza n. 5 del 09.03.2020 prevede i seguenti obblighi:

a) osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario di 14 giorni per tutti gli arrivi in Sardegna a decorrere dalla data di emanazione della stessa senza distinzione di provenienza, nonché a quelli che vi abbiano fatto ingresso nei quattordici giorni antecedenti (dal 24.02.2020) e che provengano o abbiano transitato o sostato nei territori della Lombardia e delle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia. Appare altresì consigliabile, in ragione delle motivazioni espresse nell'ordinanza, che si sottopongano comunque alle medesime misure coloro che abbiano avuto contatti in seminari, convegni, assemblee o incontri che, seppure tenutisi in altre zone del territorio nazionale, abbiano avuto la partecipazione di soggetti provenienti dai territori summenzionati.

b) comunicare la circostanza al proprio medico o all'operatore di sanità pubblica territorialmente competente;

c) compilare il modulo allegato all'ordinanza;

d) rimanere raggiungibili per attività di sorveglianza e contattare gli operatori sanitari in caso di comparsa di sintomi.

PROVVEDIMENTI DEL SINDACO DI BORONEDDU:

- Disposizioni operative Sindaco di Boroneddu 09.03.2020;

- Disposizioni operative Sindaco di Boroneddu 06.03.2020.

Tra le prescrizioni diramate è prevista, in particolare:

- la SOSPENSIONE al pubblico dei servizi comunali a decorrere dal 09.03.2020 e fino a nuova comunicazione;

- l'invito a contattare gli uffici comunali SEMPRE PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO;

- il RISPETTO delle misure igIenico sanitarie.

Tutti i provvedimeniti citati sono allegati al presente avviso.

Si allegano altresi:

- le misure precauzionali da adottare e comportamenti igienico sanitari da osservare, predisposti dal Ministero della Sanità.

- MODULO AUTOCERTIFICAZIONE SPOSTAMENTI.

SANZIONI previste pe la violazione delle prescrizioni per il contrasto alla diffusione del Virus COVID-19:

- Art. 4 comma 2. D.P.C.M. 08 marzo 2020. ''Salvo che il fatto costituisca più grave reato il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente Decreto è punito ai sensi dell'art. 650 c.p. come previsto dall'art. 3 comma 4 del D.L. 23.02.2020. n. 6''.
Si veda inoltre il combinato disposto degli art. 438 e 452 c.p. per il quale ''chiunque cagioni la diffusione di un epidemia nella quale trovino la morte più persone è punito con la pena della reclusione da tre a dodici anni''

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al numero verde 800311377.

Si confida nella fattiva collaborazione di tutta la popolazione.

Documenti allegati

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Titolo  Formato Peso
Decalogo comportamenti Formato pdf 1856 kb
Disposizioni Sindaco di Boroneddu 06.03.2020 Formato pdf 76 kb
Disposizioni Sindaco di Boroneddu 09.03.2020 Formato pdf 41 kb
Brochure coronavirus Formato pdf 735 kb
Ordinanza n. 4 del 08.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna Formato pdf 931 kb
Ordinanza n. 4 del 08.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna - allegato ITA Formato pdf 24 kb
Ordinanza n. 4 del 08.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna - allegato ENG Formato pdf 25 kb
Ordinanza n. 5 del 09.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna . Formato pdf 6319 kb
DPCM 8 MARZO 2020 - Coronavirus Formato pdf 3451 kb
DPCM 9 MARZO 2020 - Coronavirus Formato pdf 156 kb
Nota esplicativa all'Ordinanza n. 5 del 09.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna Formato pdf 314 kb
DPCM 11 MARZO 2020 - Coronavirus Formato pdf 320 kb
Ordinanza n. 6 del 13.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna Formato pdf 333 kb
Ordinanza n. 9 del 14.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna Formato pdf 251 kb
Ordinanza n. 9 del 14.03.2020 del Presidente della Regione Sardegna - all. A Formato pdf 151 kb
Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 9 del 14.03.2020.- Nota esplicativa Formato pdf 345 kb
Circolare Ministeriale Formato pdf 208 kb
Ordinanza Ministero della Salute 20 marzo 2020 Formato pdf 153 kb
Ordinanza Ministero della Salute e Interno 22 marzo 2020 Formato pdf 1716 kb
DPCM 22 MARZO 2020 Formato pdf 2457 kb
DPCM 22 MARZO 2020 - Allegato Formato pdf 1350 kb
Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 11 del 24.03.2020. Formato pdf 419 kb
Nuovo modello autocertificazione spostamenti Formato pdf 692 kb

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Area Amministrativa
Referente: Salvatorangelo Manca
Indirizzo: Via Sicilia 1, 09080 Boroneddu (OR)
Telefono: 078550007  
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